Quando i morti portano i regali

📖 LA STORIA DELLA NEWSLETTER #6 · THE STORY OF NEWSLETTER #6

Quando i morti portano i regali

When the dead bring presents

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🌱 Livello facile · Easy level

In Sicilia il 2 novembre è un giorno speciale per i bambini. La sera del 1° novembre vanno a letto presto. Perché? Perché di notte arrivano i morti: i nonni e i parenti che non ci sono più. Non fanno paura: portano i regali!

La mattina i bambini si svegliano e cercano per tutta la casa: sotto il letto, dietro la porta, in cucina… Trovano giocattoli e un grande cesto pieno di dolci. In siciliano si chiama u cannistru.

Nel cesto ci sono biscotti, frutta secca, cioccolatini e due dolci molto famosi. La frutta martorana sembra frutta vera, ma è fatta di pasta di mandorle: ci sono arance, fichi, limoni… I pupi di zucchero sono piccole statue di zucchero colorate: cavalieri, dame, ballerine. Sono così belli che i bambini non vogliono mangiarli!

Oggi molti bambini siciliani festeggiano anche Halloween, e qualcuno ha paura che la vecchia tradizione sparisca. Però in molte famiglie i morti portano ancora i regali. E in alcune città ci sono le fiere dei morti, con dolci, giocattoli e giostre.

📝 Glossario · Glossary: i parenti = relatives · il cesto = basket · la frutta secca = nuts and dried fruit · la frutta martorana = marzipan fruit · la pasta di mandorle = almond paste, marzipan · i pupi di zucchero = sugar figures · la statua = statue · la dama = lady · sparire = to disappear · le giostre = fairground rides

🌳 Livello difficile · Harder level

In gran parte d’Italia il 2 novembre è una giornata silenziosa, fatta di cimiteri, fiori e candele. In Sicilia, invece, per generazioni di bambini è stata una delle mattine più attese dell’anno, quasi quanto quella di Natale. Secondo una tradizione molto antica, infatti, nella notte tra l’1 e il 2 novembre i parenti defunti tornano a casa e lasciano un regalo ai più piccoli. Non sono fantasmi che fanno paura, ma i nonni e i bisnonni che, anche se non ci sono più, continuano a vegliare sulla famiglia.

La mattina, appena svegli, i bambini si mettono a cercare per tutta la casa, come in una caccia al tesoro. Un tempo i morti portavano soprattutto cose utili, come vestiti o scarpe, mentre oggi, naturalmente, portano giocattoli. Accanto ai regali c’è quasi sempre u cannistru, un cesto pieno di frutta secca, castagne, cioccolatini e dolci tipici.

I protagonisti sono due. Il primo è la frutta martorana, che prende il nome da un monastero di Palermo: piccoli frutti di pasta di mandorle modellati e dipinti a mano, così realistici che a prima vista si potrebbero scambiare per arance, fichi o limoni veri. Il secondo è il pupo di zucchero, una statuina cava che un tempo rappresentava i paladini dell’opera dei pupi, il teatro delle marionette siciliano, e che oggi può essere anche una dama o una ballerina. È così bello che a molti bambini dispiace morderlo.

Negli ultimi anni anche in Sicilia sono arrivati Halloween, le zucche e i travestimenti, e c’è chi teme che la festa americana finisca per prendere il posto di quella locale. Eppure la tradizione resiste. Nelle pasticcerie le vetrine si riempiono di frutta martorana, in molte famiglie i morti continuano a nascondere i regali, e a Catania la Fiera dei Morti, con i suoi dolci, i giocattoli e le giostre, si fa anche quest’anno.

Del resto, il senso di questa usanza va oltre i dolci: grazie a quei regali, anche chi non ha mai conosciuto il nonno sa che, almeno una notte all’anno, lui passa a trovarlo.

📝 Glossario · Glossary: i defunti = the deceased · vegliare su = to watch over · la caccia al tesoro = treasure hunt · il cesto = basket · il monastero = monastery · la pasta di mandorle = almond paste, marzipan · cavo = hollow · i paladini = paladins, Charlemagne’s knights · l’opera dei pupi = Sicilian puppet theatre · resistere = to hold out, to survive · le giostre = fairground rides