ITALY EXPLAINED · NEWSLETTER #4
The treasure under the ground
⏱ 4-minute read · 📖 a short story in Italian (2 levels) ·
📰 2 news from Italy, in Italian · 💡 a curiosity · ✨ this week’s episode
Ciao! Oggi si parla di tartufo. (Today we’re talking about truffles.)
In Umbria, where I live, autumn smells of black truffle: you met the Norcia truffle in episode 3, and that’s what you see in my photo. But these weeks, all eyes are on Piedmont. The Alba International White Truffle Fair runs until 6 December. The white truffle grows wild, underground, near the roots of oaks, poplars and other trees. It’s almost impossible to cultivate, the season is short, and it only keeps for a few days, so it’s eaten fresh and raw, in thin shavings. This year, after a very dry summer, white truffles are scarce and smaller than usual. In Alba they’re selling for around 200 to 500 euros per 100 grams, depending on size and quality.

My photo, autumn 2021: black truffles and truffle bruschette after a truffle hunt in Umbria.
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Jonas e il tesoro sotto terra
🌱 Livello facile · A2
Jonas è tedesco, di Monaco di Baviera. Ha 67 anni e fino a qualche anno fa faceva l’ingegnere. Adesso è in pensione e finalmente ha tempo per viaggiare. Il suo primo viaggio è in Piemonte, nelle Langhe, vicino ad Alba. E ha un sogno: cercare il tartufo bianco.
Una mattina presto Jonas incontra Beppe, un trifolau, cioè un cercatore di tartufi. Con Beppe c’è Lola, la sua cagnolina bianca e nera. «Il tartufo è sotto la terra», spiega Beppe. «Noi non lo vediamo. Ma Lola lo sente: ha un fiuto fantastico.»
Camminano piano tra gli alberi del bosco, nella nebbia. Fa freddo. Poi, all’improvviso, Lola si ferma e comincia a scavare. «Piano, piano!» dice Beppe. Toglie la terra con attenzione ed ecco il tartufo: piccolo, chiaro, con un profumo fortissimo.
Jonas è felice come un bambino. «Posso fare una foto?» Beppe ride: «Sì, ma non dire a nessuno dove siamo! Il posto del tartufo è un segreto.»
La sera Jonas mangia i tajarin, la pasta tipica delle Langhe, con il tartufo bianco. «Il più buono della mia vita», dice.
🌳 Livello intermedio · B1–B2
Jonas ha 67 anni e per quasi quarant’anni ha fatto l’ingegnere a Monaco di Baviera. Le vacanze le ha sempre passate d’estate, al mare. Ma quest’anno, in pensione, ha deciso di scoprire un’Italia diversa: quella dell’autunno, delle vendemmie e delle nebbie. Ed è arrivato nelle Langhe, le colline del Piemonte intorno ad Alba, con un’idea precisa: non solo mangiare il tartufo bianco, ma vedere come si trova.
Così, una mattina di ottobre, è uscito all’alba con Beppe, un trifolau, come chiamano qui i cercatori di tartufi, e con Lola, la sua cagnolina. «Il tartufo nero oggi si coltiva anche nelle tartufaie», gli ha spiegato Beppe mentre entravano nel bosco. «Il bianco, invece, è quasi impossibile da coltivare: cresce da solo, sotto terra, vicino alle radici di certi alberi. E senza un cane non lo trovi.»
Hanno camminato in silenzio nella nebbia. Ogni tanto Lola si fermava, annusava la terra e ripartiva. Poi, sotto una quercia, ha cominciato a scavare con decisione. Beppe l’ha fermata, le ha dato un biscotto e ha continuato lui, piano. Dopo qualche minuto è apparso il tartufo: chiaro, irregolare, con un profumo intensissimo.
«Lola ha un fiuto incredibile», ha detto Jonas. «E tu sai tenere un segreto?» gli ha chiesto Beppe, serio. «Perché i posti dei tartufi non si dicono a nessuno. Neanche ai figli.»
Jonas ha promesso. Quella sera, in una trattoria di Alba, ha mangiato i tajarin con il tartufo appena trovato. Pensa che dal 2021 la cerca del tartufo in Italia è patrimonio dell’UNESCO: non solo per il tartufo, ma per il sapere che i trifolau si tramandano da generazioni.
Glossario: il trifolau = truffle hunter (Piedmont) · il fiuto = sense of smell · il bosco = wood, forest · scavare = to dig · il segreto = secret · coltivare = to grow, to farm · la nebbia = fog · annusare = to sniff · la quercia = oak · tramandare = to pass down
📰 L’ITALIA QUESTA SETTIMANA · ITALY THIS WEEK
All in Italian, for B2–C1 learners. Not there yet? Just try the headlines!
✊ Una settimana di proteste: studenti, camionisti, operai
In questi giorni in Italia molte persone sono scese in piazza, per motivi diversi. Venerdì 16 ottobre gli studenti hanno organizzato cortei in decine di città, da Torino a Cagliari: secondo gli organizzatori erano più di 400.000. Protestano contro lo stato degli edifici scolastici, contro le spese militari e contro il decreto che mette un tetto al numero di alunni stranieri nelle classi. Lo slogan più diffuso era «Vogliamo più aule e meno bombe». A Torino e a Roma ci sono stati scontri con la polizia. Il governo ha condannato le violenze; l’opposizione gli ha chiesto risposte sui problemi della scuola.
Al Sud, intanto, protestano gli autotrasportatori. In Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata i camionisti organizzano presidi e rallentano il traffico contro il caro gasolio, e con loro ci sono anche molti agricoltori. Il governo li incontrerà il 20 ottobre.
E da Taranto a Genova si mobilitano gli operai dell’ex Ilva, la più grande acciaieria italiana. A Taranto si è fermato l’unico altoforno ancora acceso: una sentenza ne ha ordinato la chiusura per motivi ambientali, e il 20 ottobre deciderà la Cassazione. Circa 10.000 dipendenti sono in cassa integrazione fino a giugno 2027, e presto si fermeranno anche gli impianti di Genova e Novi Ligure. I sindacati chiedono un incontro urgente con il governo e un piano per il futuro della fabbrica.
Perché conta: studenti, camionisti e operai protestano per ragioni diverse, ma molte richieste toccano gli stessi temi: il costo dell’energia, il lavoro e i servizi pubblici. Sono anche i temi della legge di bilancio che il governo sta preparando in queste settimane.
🌍 Da domani, l’italiano fa festa nel mondo
Dal 19 al 25 ottobre si celebra la Settimana della lingua italiana nel mondo, organizzata ogni anno dal Ministero degli Esteri. È la ventiseiesima edizione: in tanti paesi gli Istituti Italiani di Cultura, le ambasciate, le scuole e le università organizzano incontri, film, concerti e lezioni dedicati all’italiano. Il tema di quest’anno è “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”.
Perché conta: è un’occasione per vivere un po’ d’Italia anche lontano dall’Italia. Guarda il programma dell’Istituto Italiano di Cultura più vicino a te: forse c’è un evento anche nella tua città.
Glossario: scendere in piazza = to take to the streets · il corteo = march · lo scontro = clash · il presidio = picket, sit-in · il caro gasolio = high diesel prices · l’acciaieria = steelworks · l’altoforno = blast furnace · la cassa integrazione = state-funded wage support during layoffs
💡 LO SAPEVI? · DID YOU KNOW?
A good nose: fiuto
Fiuto is the word for an animal’s sense of smell, like Lola’s nose finding a truffle under the ground. But Italians also use it for people: avere fiuto per gli affari means “to have a nose for business”. Just like in English, a good nose is not only about smells.
🎓 Advanced bonus: the verb is fiutare, “to sniff”. It works figuratively too: fiutare un affare (to sniff out a good deal), fiutare il pericolo (to sense danger).
✨ NOVITÀ DELLA SETTIMANA · NEW THIS WEEK

Italy Explained #4 · Italy’s gifts to the world
Banca, opera, piano, paparazzi: how Italian words travelled the world, from medieval merchants and the Republic of Venice to Fellini’s La dolce vita.
💌 UNA DOMANDA PER TE · A QUESTION FOR YOU
Hai mai assaggiato il tartufo? Bianco o nero? (Have you ever tasted truffle? White or black?)
Just reply to this email and tell me: your answer comes straight to my inbox, and I read every single one.
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A presto,
Riccardo
P.S. Next Sunday the clocks go back, and we’ll talk about Italian superstitions: why Italians say in bocca al lupo and answer crepi!
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