#3 — Umbria, il cuore verde d’Italia · Italy’s green heart

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This episode comes in three levels, each with its own text and exercises.
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A2 · Elementare
Short sentences, with English help in brackets.

Ciao e benvenuto/a su Italy Explained. Io sono Riccardo e questo è il terzo episodio della serie. Se non capisci ogni parola, prova a seguire il significato generale. Sul canale YouTube Italy Explained trovi anche la versione video di questo episodio.

Solo Italia intorno

L’Umbria è una regione al centro dell’Italia. Non ha il mare. E non ha confini (borders) con altri Stati. Intorno ci sono solo tre regioni italiane: la Toscana, le Marche e il Lazio. In Italia è l’unica regione così.

In Umbria ci sono molti boschi (woods) e molta natura. Per questo si chiama “il cuore verde d’Italia”.

Una regione piccola

L’Umbria è piccola: ha circa 850.000 abitanti (inhabitants). Le province sono due: Perugia e Terni. Ci sono molti borghi (small old towns) del Medioevo. Quasi tutti sono in alto, sopra una collina (hill), come Assisi, Gubbio, Orvieto e Spoleto.

L’acqua

L’Umbria non ha il mare, ma ha molta acqua. C’è il fiume Tevere, che poi arriva a Roma. C’è il lago Trasimeno, un lago molto grande. E vicino a Terni c’è la Cascata delle Marmore (Marmore Falls). È alta 165 metri. L’hanno costruita i Romani, più di duemila anni fa.

Prima dei Romani

Prima dei Romani, qui vivevano due popoli (peoples): gli Etruschi e gli Umbri. Il nome “Umbria” viene dagli Umbri. Vicino a Terni, lungo il fiume Nera, vivevano i Naharti, un popolo che prendeva il nome dal fiume (Nahar – oggi Nera).

Due santi

In Umbria sono nati due santi (saints) molto famosi. San Benedetto era di Norcia. San Francesco era di Assisi: oggi è il patrono d’Italia (patron saint of Italy).

A tavola

In Umbria il pane è senza sale. Si chiama “pane sciapo”. Perché? Forse perché, molti anni fa, il sale costava molto. Questo pane è perfetto con i salumi (cured meats) umbri, come il prosciutto di Norcia: i salumi sono molto salati (salty).

Altri prodotti famosi dell’Umbria sono l’olio d’oliva e il tartufo nero (black truffle). Il tartufo è un fungo (a fungus) che cresce sotto terra. Per trovarlo serve un cane!

Il vino

In ottobre c’è la vendemmia (grape harvest): le persone raccolgono l’uva (grapes) per fare il vino. In Umbria si fa il vino in molte zone. Il vino più famoso si chiama Sagrantino. È un vino rosso, molto forte, e viene da Montefalco.

Al ristorante

Al ristorante puoi dire: “Per me gli strangozzi al tartufo, per favore.” Gli strangozzi sono una pasta lunga. E da bere? “Un bicchiere di Sagrantino, per favore.” Altri piatti tipici umbri sono le bruschette con il tartufo, le pappardelle (wide ribbon pasta) al cinghiale (wild boar) e la torta al testo (flatbread cooked on a hot stone) con la salsiccia (pork sausage).

E tu, sei mai stato in Umbria? Che cosa hai visto e mangiato?

Mettiti alla prova

Esercizi

1. Vero o falso?

Leggi le frasi e scrivi Vero (V) o Falso (F).

1. L’Umbria ha il mare.

2. Intorno all’Umbria ci sono tre regioni italiane.

3. Le province dell’Umbria sono quattro.

4. La Cascata delle Marmore è alta 165 metri.

5. San Francesco era di Norcia.

6. Il Sagrantino è un vino bianco.

2. Inizio e fine

Abbina l’inizio (1–6) e la fine (a–f) di ogni frase.

1. La Toscana, le Marche e il Lazio…

2. Perugia e Terni…

3. Il Tevere…

4. Il Trasimeno…

5. Il tartufo…

6. Il Sagrantino…

a. …è un vino rosso di Montefalco.

b. …sono le due province dell’Umbria.

c. …è un fungo che cresce sotto terra.

d. …sono le regioni intorno all’Umbria.

e. …è un lago molto grande.

f. …è un fiume che arriva a Roma.

3. Completa le frasi

Completa le frasi con: acqua – cane – pasta – Romani – sale – verde

1. L’Umbria si chiama “il cuore __________ d’Italia”.

2. L’Umbria non ha il mare, ma ha molta __________.

3. I __________ hanno costruito la Cascata delle Marmore.

4. In Umbria il pane è senza __________.

5. Per trovare il tartufo serve un __________.

6. Gli strangozzi sono una __________ lunga.

Mostra soluzioni
1. Vero o falso?

1. F

2. V

3. F (sono due)

4. V

5. F (era di Assisi)

6. F (è un vino rosso)

2. Inizio e fine

1. d

2. b

3. f

4. e

5. c

6. a

3. Completa le frasi

1. verde

2. acqua

3. Romani

4. sale

5. cane

6. pasta

B1/B2 · Intermedio
The full story, in everyday Italian.

Guarda la cartina dell’Italia. Quasi tutte le regioni toccano il mare. Quelle che non lo toccano sono al Nord, e confinano con un altro Stato: la Francia, la Svizzera, l’Austria. Solo una regione non ha né il mare né un confine (border) con l’estero: l’Umbria, che infatti confina con Toscana, Marche e Lazio. Inoltre, è piena di boschi (woods) e di natura. Per questo la chiamano “il cuore verde d’Italia”.

Ciao, sono Riccardo e questo è Italy Explained. Oggi comincia il nostro viaggio nelle regioni, e partiamo dalla mia: io sono nato e cresciuto qui, nella città di Terni.

Piccola, e piena di borghi

L’Umbria è piccola: circa 850.000 abitanti. Sulla carta è divisa in due sole province, Perugia e Terni, ma ci sono moltissimi borghi medievali (medieval villages), quasi sempre in cima a una collina: nel Medioevo, dall’alto, era più facile difendersi dai nemici. Qualche nome: Assisi, Spello, Gubbio, Todi, Orvieto, Spoleto, Narni. E naturalmente Perugia, il capoluogo.

Una regione d’acqua

L’Umbria non ha il mare, ma è piena d’acqua. Qui passa il Tevere, il fiume di Roma. C’è il Trasimeno, uno dei laghi più grandi d’Italia. E vicino a Terni c’è la Cascata delle Marmore (Marmore Falls), alta ben 165 metri, tra le più alte d’Europa. Ma non è naturale. L’hanno costruita i Romani, nel 271 a.C. (avanti Cristo).

Nell’Ottocento quest’acqua ha portato a Terni le fabbriche, e nel 1884 una grande acciaieria (steelworks): la prima grande industria dell’acciaio in Italia. Per questo Terni si chiama anche “la città dell’acciaio”. Se visiti la Cascata, attenzione: controlla gli orari di apertura! Il flusso dell’acqua è al massimo soltanto in alcune ore del giorno; per il resto del tempo l’acqua è usata per produrre elettricità.

Prima dei Romani

Il nome “Umbria” viene dagli Umbri, un popolo antico. Il Tevere era un confine: a ovest c’erano gli Etruschi, a Perugia e a Orvieto; a est gli Umbri. E lungo il Nera viveva un altro popolo: i Naharti, dal nome antico del fiume, Nahar. Forse erano Umbri anche loro, forse no: gli studiosi non sono d’accordo. Li conosciamo grazie alle Tavole di Gubbio: sette tavole di bronzo (bronze tablets) scritte in umbro, la lingua che si parlava qui prima del latino.

Due santi

Nel Medioevo, in questa piccola regione nascono due uomini che tutta l’Europa conosce. San Benedetto nasce a Norcia e scrive la regola dei monaci (monks). San Francesco nasce ad Assisi, lascia la ricchezza della sua famiglia e sceglie la povertà. Oggi è il patrono d’Italia, e il 4 ottobre, il suo giorno, è tornato festa nazionale. La newsletter n. 2 era tutta su di lui: se non l’hai letta, la trovi qui.

A tavola

Senza mare, la cucina umbra è di terra. E comincia dal pane.

In Umbria il pane è senza sale. Si dice “pane sciapo”: in italiano “sciapo” vuol dire insipido, senza sale (bland, unsalted). Perché? Molti raccontano questa storia: nel 1540 il Papa mette una tassa (tax) sul sale, Perugia si ribella, e da allora niente sale nel pane. Ma per gli storici è una leggenda: il pane era sciapo già prima. Probabilmente la ragione è più semplice: il sale costava caro. E poi c’è Norcia. Da secoli a Norcia si fanno prosciutti e salami, così famosi che in italiano chi lavora la carne di maiale (pork) si chiama “norcino”, e il suo negozio “norcineria”. Insomma, i salumi sono salati, il pane è sciapo e così insieme sono perfetti.

Sullo stesso pane sta benissimo anche l’olio d’oliva. Quello umbro ha un marchio (label) che si chiama “DOP Umbria”. DOP vuol dire Denominazione di Origine Protetta (Protected Designation of Origin): garantisce che l’olio è fatto qui, con olive locali. A novembre arriva l’olio nuovo: pane tostato, olio, ed ecco la bruschetta.

E poi c’è il tartufo nero (black truffle) di Norcia, un fungo che cresce sotto terra, vicino alle radici (roots) degli alberi. Per trovarlo serve un cane con un naso eccezionale.

Nel bicchiere

Ottobre, in Umbria, vuol dire vendemmia (grape harvest): a Orvieto, famosa da secoli per il suo vino bianco, a Torgiano, intorno al Trasimeno, e poi sui colli di Perugia, di Todi e di Assisi. Ma il vino umbro più famoso nasce a Montefalco e si chiama Sagrantino, un vino rosso scuro con moltissimi tannini, quelle sostanze che ti “asciugano” la bocca quando bevi il vino rosso.

Di vino e di vendemmia parliamo ancora nella newsletter.

In viaggio

Se vieni in Umbria, sul menù del ristorante trovi parole che forse non conosci. Eccone tre.

“Strangozzi al tartufo”: gli strangozzi sono una pasta lunga, fatta solo con acqua e farina. Sopra, il tartufo nero grattugiato (grated).

“Torta al testo”: attenzione, non è un dolce! È una focaccia bassa, cotta su un disco caldo che si chiama “testo”, e riempita con prosciutto, salsiccia o verdure.

“Pappardelle al cinghiale”: pasta larga con un sugo di cinghiale (wild boar), un animale che vive nei boschi umbri.

L’Umbria sta tra Firenze e Roma, e molti viaggiatori la attraversano senza fermarsi. Se nel tuo prossimo viaggio hai un giorno in più, fermati qui.

Mettiti alla prova

Esercizi

1. Scegli la risposta giusta

Per ogni domanda scegli la risposta giusta: a, b o c.

1. Che cosa rende l’Umbria diversa da tutte le altre regioni italiane?
a. Non ha né il mare né un confine con l’estero.
b. È la regione più piccola d’Italia.
c. Ha una sola provincia.

2. Perché molti borghi umbri sono in cima a una collina?
a. Perché in alto il clima è migliore.
b. Perché in basso c’erano i fiumi.
c. Perché dall’alto era più facile difendersi.

3. Chi ha costruito la Cascata delle Marmore?
a. Gli Etruschi.
b. I Romani.
c. Gli Umbri.

4. Secondo gli storici, perché il pane umbro è senza sale?
a. Per la tassa del Papa del 1540.
b. Perché i salumi sono già salati.
c. Probabilmente perché il sale costava caro.

5. Che cos’è il tartufo?
a. Un fungo che cresce sotto terra.
b. Una radice.
c. Un tipo di salume.

2. I luoghi dell’Umbria

Abbina ogni luogo (1–6) alla sua descrizione (a–f).

1. Il Trasimeno

2. Terni

3. Gubbio

4. Assisi

5. Norcia

6. Montefalco

a. È famosa da secoli per prosciutti e salami.

b. Qui nasce il Sagrantino.

c. È uno dei laghi più grandi d’Italia.

d. È la città di San Francesco.

e. È chiamata “la città dell’acciaio”.

f. Le sue tavole di bronzo sono scritte in umbro.

3. Le parole del testo

Completa le frasi con: acciaieria – confine – marchio – norcineria – sciapo – vendemmia

1. Il Tevere era un __________ tra gli Etruschi e gli Umbri.

2. Nel 1884 a Terni nasce una grande __________.

3. Il pane senza sale si chiama pane __________.

4. Il negozio dove si comprano i salumi è la __________.

5. “DOP Umbria” è il __________ dell’olio d’oliva umbro.

6. A ottobre, in Umbria, c’è la __________.

Mostra soluzioni
1. Scegli la risposta giusta

1. a

2. c

3. b

4. c

5. a

2. I luoghi dell’Umbria

1. c

2. e

3. f

4. d

5. a

6. b

3. Le parole del testo

1. confine

2. acciaieria

3. sciapo

4. norcineria

5. marchio

6. vendemmia

C1 · Avanzato
Richer vocabulary and longer sentences.

Circondata dall’Italia

Basta un’occhiata alla cartina per notare un’anomalia. Delle venti regioni italiane, quindici si affacciano sul mare; delle cinque che ne sono prive, quattro si trovano al Nord e confinano con la Francia, la Svizzera o l’Austria. Ne resta una sola senza coste e senza frontiere: l’Umbria, stretta fra Toscana, Marche e Lazio. Il fatto che sia anche fitta di boschi spiega il soprannome con cui tutti la conoscono: “il cuore verde d’Italia”.

Piccola, e arroccata

Con circa 850.000 abitanti e due sole province, Perugia e Terni, l’Umbria è tra le regioni meno popolose del Paese. Eppure è punteggiata (dotted) di borghi medievali, quasi tutti arroccati (perched) in cima a un colle, là dove nel Medioevo era più agevole (easier) difendersi: Assisi, Spello, Gubbio, Todi, Orvieto, Spoleto, Narni, oltre naturalmente al capoluogo, Perugia.

Senza mare, non senza acqua

Il mare manca, l’acqua no. Il Tevere attraversa la regione prima di scendere verso Roma; a ovest si apre il Trasimeno, il lago più esteso dell’Italia peninsulare e il quarto del Paese. Ma il luogo più sorprendente è alle porte di Terni: la Cascata delle Marmore, 165 metri in tre salti, tra le più alte d’Europa. Di naturale ha soltanto l’aspetto. Nel 271 a.C. il console romano Manio Curio Dentato fece scavare un canale per liberare la piana di Rieti dalle acque stagnanti del Velino, che da allora precipitano nel Nera. Nel 1817 Byron, davanti a quello spettacolo, definì la cascata “orribilmente bella”. Poco distante, il piccolo lago di Piediluco appartiene allo stesso sistema idrico.

La stessa acqua ha fatto di Terni una città industriale. Nel 1884 vi nacque la prima grande industria siderurgica (steel industry) italiana, e la città si guadagnò i nomi di “città dell’acciaio” e “Manchester italiana”. Terni fu anche tra le prime città italiane ad avere la corrente elettrica. Ancora oggi la Cascata funziona a orario: le sue acque alimentano la produzione di elettricità e vengono rilasciate a pieno regime solo in alcune fasce della giornata.

Prima di Roma

La regione deve il nome agli Umbri, che già gli autori antichi consideravano fra le popolazioni originarie della penisola. Il Tevere segnava il confine: sulla sponda occidentale gli Etruschi, con Perugia e Orvieto; su quella orientale gli Umbri. Lungo il Nera viveva un altro popolo, i Naharti, che prendevano il nome da quello antico del fiume, Nahar; se fossero Umbri a loro volta è una questione su cui gli studiosi non concordano. Li conosciamo grazie alle Tavole di Gubbio, sette lastre di bronzo incise in umbro: una delle testimonianze più importanti di una lingua che il latino avrebbe poi soppiantato (replaced). Quanto a Terni, i Romani la chiamarono Interamna Nahars: la città fra i fiumi, nella terra dei Naharti.

Due santi

Nel Medioevo questa piccola regione dà i natali (is the birthplace of) a due figure destinate a segnare l’Europa. San Benedetto da Norcia scrive la regola da cui prende forma il monachesimo occidentale. San Francesco d’Assisi rinuncia alle ricchezze paterne per abbracciare la povertà, ed è oggi patrono d’Italia: il 4 ottobre, giorno a lui dedicato, è tornato a essere festa nazionale. Chi volesse saperne di più trova un breve approfondimento nella newsletter n. 2.

A tavola

Priva di mare, l’Umbria ha una cucina di terra, che comincia dal pane: un pane senza sale, detto “sciapo”, cioè insipido. La spiegazione più diffusa chiama in causa (points to) la Guerra del sale del 1540, quando Perugia si ribellò alla tassa imposta da papa Paolo III e, si racconta, smise per protesta di salare il pane. Gli storici, però, la considerano una leggenda: il pane era sciapo già da tempo, più probabilmente perché il sale costava caro. Di certo si sposa a meraviglia con i salumi di Norcia, sapidi (savoury, salty) quanto basta, e così rinomati che in italiano chi lavora le carni suine si chiama “norcino” e la sua bottega “norcineria”.

Su quel pane va l’olio extravergine d’oliva, che porta il marchio DOP Umbria (Denominazione di Origine Protetta): l’Umbria è stata la prima regione italiana a ottenerlo per l’intero territorio, suddiviso in cinque sottozone. A novembre, con l’olio nuovo, basta una fetta di pane abbrustolito (toasted) per avere una bruschetta eccezionale.

C’è poi il tartufo nero pregiato di Norcia. A dispetto del nome scientifico, Tuber, non è un tubero ma un fungo: vive sottoterra, in simbiosi con le radici di querce e lecci, e si raccoglie da dicembre a metà marzo. A scovarlo sono cani addestrati, subentrati (who replaced) ai maiali, troppo golosi per essere affidabili.

Nel bicchiere

Ottobre è il mese della vendemmia, e in Umbria si vendemmia un po’ ovunque: a Orvieto, il cui bianco è apprezzato da secoli, a Torgiano, sulle colline del Trasimeno, intorno a Perugia, Todi e Assisi. Il vino più celebre resta però il Sagrantino di Montefalco, ottenuto in purezza da un vitigno autoctono (native grape variety) ricchissimo di tannini, le sostanze responsabili di quella sensazione di bocca asciutta. Ne nasce un rosso scuro e potente, che il disciplinare (official production rules) impone di far invecchiare almeno 37 mesi prima della vendita. Di vino e di vendemmia torneremo a parlare nella newsletter.

In viaggio

Al ristorante, tre voci del menù meritano una spiegazione. Gli strangozzi al tartufo sono una pasta lunga di sola acqua e farina, con il tartufo nero grattugiato sopra. La torta al testo, nonostante il nome, non è un dolce: è una focaccia bassa cotta su un disco rovente, il “testo”, e farcita con prosciutto, salsiccia o verdure. Le pappardelle al cinghiale sono larghe strisce di pasta condite con un sugo di selvaggina (game).

Spesso chi viaggia tra Firenze e Roma attraversa l’Umbria quasi senza accorgersene. Eppure, vale la pena fermarsi.

Mettiti alla prova

Esercizi

1. Vero o falso?

Leggi le frasi e scrivi Vero (V) o Falso (F).

1. Tra le regioni italiane senza mare, l’Umbria è l’unica che non confina con uno Stato estero.

2. La Cascata delle Marmore è un fenomeno naturale, che i Romani si sono limitati a sfruttare.

3. Gli studiosi concordano sul fatto che i Naharti fossero Umbri.

4. Per gli storici, il pane sciapo nasce dalla Guerra del sale del 1540.

5. Il tartufo nero vive in simbiosi con le radici di alcuni alberi.

6. Il disciplinare del Sagrantino impone almeno 37 mesi di invecchiamento.

2. Espressioni del testo

Abbina ogni espressione (1–6) al suo significato (a–f).

1. arroccati

2. agevole

3. soppiantato

4. dà i natali a

5. sapidi

6. subentrati a

a. è il luogo di nascita di

b. saporiti, piuttosto salati

c. costruiti in alto, in un punto difficile da raggiungere

d. venuti al posto di

e. facile

f. sostituito

3. Connettivi e verbi

Scegli la parola giusta per completare le frasi del testo.

1. L’Umbria è tra le regioni meno popolose del Paese. __________ è punteggiata di borghi medievali. (Eppure / Perciò / Infatti)

2. Gli storici, __________, la considerano una leggenda. (quindi / però / cioè)

3. __________ del nome scientifico, Tuber, non è un tubero ma un fungo. (A causa / Per via / A dispetto)

4. La torta al testo, __________ il nome, non è un dolce. (secondo / nonostante / grazie a)

5. Se __________ Umbri a loro volta è una questione su cui gli studiosi non concordano. (erano / sarebbero / fossero)

6. Una lingua che il latino __________ poi soppiantato. (avrebbe / avesse / ha)

Mostra soluzioni
1. Vero o falso?

1. V

2. F (è artificiale: il canale è del 271 a.C.)

3. F (non concordano)

4. F (la considerano una leggenda)

5. V

6. V

2. Espressioni del testo

1. c

2. e

3. f

4. a

5. b

6. d

3. Connettivi e verbi

1. Eppure

2. però

3. A dispetto

4. nonostante

5. fossero

6. avrebbe


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