
Paestum, il cosiddetto tempio di Nettuno (metà del V secolo a.C.) · Foto: Frank van Dijk / Pexels
Italy Explained · Ep. 5 · Campania
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A2Elementare · short sentences, English glossary3 min ▾
Ciao e benvenuto/a su Italy Explained! Io sono Riccardo e questo è il quinto episodio della serie. Sul canale YouTube Italy Explained trovi anche la versione video di questo episodio.
Oggi andiamo in Campania, nel Sud Italia: una regione con due vulcani, città molto antiche e un formaggio famoso in tutto il mondo. Buona lettura!
Pompei: agosto o ottobre?
Nel 79 dopo Cristo il vulcano Vesuvio ha distrutto la città romana di Pompei. Per molto tempo tutti hanno accettato una data precisa: il 24 agosto. Nel 2018, però, gli archeologi hanno trovato sul muro di una casa una scritta del 17 ottobre. Negli scavi, inoltre, c’erano frutta d’autunno e vestiti pesanti. Oggi molti studiosi indicano un’altra data: il 24 ottobre.
Una terra che si muove
A ovest di Napoli ci sono i Campi Flegrei. Anche questo è un vulcano, ma non è una montagna: è una grande area con città e paesi. Qui il suolo non sta mai fermo: si alza e si abbassa lentamente, nel corso degli anni.
A Pozzuoli ci sono tre colonne romane con tanti piccoli buchi. Li hanno fatti dei molluschi di mare, quando le colonne erano sott’acqua. Negli ultimi vent’anni il suolo di Pozzuoli è salito di più di un metro e mezzo, e ci sono spesso piccoli terremoti. Il 31 luglio 2026 c’è stato il terremoto più forte mai misurato in questa zona.
I Greci e Napoli
La terra intorno ai vulcani è molto fertile, e il golfo è un porto naturale. Per questo, quasi tremila anni fa, qui sono arrivati i Greci. Intorno al 475 avanti Cristo hanno fondato una città e l’hanno chiamata Neapolis, “città nuova”: oggi è Napoli. Nel centro c’è ancora una strada antica, lunga e dritta: si chiama Spaccanapoli, perché spacca, cioè divide in due, il centro della città. Più a sud, a Paestum, ci sono tre grandi templi greci, ancora in piedi.
Le bufale e la mozzarella
Vicino a Paestum vivono molte bufale. Sono arrivate in Campania nel Medioevo. Amano l’acqua, e qui una volta c’erano molte paludi. Con il loro latte si fa la mozzarella di bufala. La parola viene dal verbo mozzare, cioè tagliare: il casaro stacca ogni mozzarella con le mani.
Una curiosità: oggi in italiano una notizia falsa si chiama anche bufala. L’origine della parola non è sicura. Forse viene da chi vendeva carne di bufala e diceva che era carne di vitello.
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Glossario · Glossary
il vulcano = volcano
la scritta = writing, inscription
gli scavi = excavations
il suolo = ground
il buco (pl. i buchi) = hole
il terremoto = earthquake
spaccare = to split
il tempio (pl. i templi) = temple
la bufala = water buffalo; fake news
la palude = marsh, swamp
Mettiti alla prova
Esercizi
1. Vero o falso?
Leggi le frasi e scrivi Vero (V) o Falso (F).
1. La scritta trovata a Pompei nel 2018 ha la data del 24 agosto.
2. I Campi Flegrei non sono una montagna, ma una grande area con città e paesi.
3. Spaccanapoli è una strada che divide in due il centro di Napoli.
4. Negli ultimi vent’anni il suolo di Pozzuoli si è abbassato.
5. L’origine della parola “bufala” per una notizia falsa è sicura.
2. Completa con le parole date
vulcano · terremoti · templi · scavi · scritta
1. Nel 2018 gli archeologi hanno trovato una __________ del 17 ottobre.
2. Il Vesuvio è un __________.
3. A Pozzuoli ci sono spesso piccoli __________.
4. A Paestum ci sono tre __________ greci.
5. Negli __________ di Pompei c’erano frutta d’autunno e vestiti pesanti.
3. Inizio e fine
Abbina l’inizio (1–4) e la fine (a–d) di ogni frase.
1. Il suolo dei Campi Flegrei…
2. Intorno al 475 avanti Cristo i Greci hanno fondato…
3. Spaccanapoli è…
4. La parola mozzarella viene…
a) una strada lunga e dritta. · b) si alza e si abbassa lentamente. · c) dal verbo mozzare. · d) Neapolis.
Mostra soluzioni
1. Vero o falso?
1. F (17 ottobre) · 2. V · 3. V · 4. F (si è alzato) · 5. F
2. Completa con le parole date
1. scritta · 2. vulcano · 3. terremoti · 4. templi · 5. scavi
3. Inizio e fine
1b · 2d · 3a · 4c
B1/B2Intermedio · the full story5 min ▾
Una regione dove la storia e la geologia si intrecciano come in pochi altri posti al mondo: in questo episodio andiamo in Campania, tra due vulcani, città greche e un formaggio che ha fatto il giro del mondo.
Pompei: una data da riscrivere
Quasi tutti abbiamo imparato a scuola che il Vesuvio ha sepolto Pompei il 24 agosto del 79 dopo Cristo. Eppure oggi molti studiosi sono convinti che questa data sia sbagliata. Nel 2018, durante uno scavo, gli archeologi hanno trovato su un muro una scritta a carboncino con la data del 17 ottobre. Con ogni probabilità era la battuta di un operaio, visto che la casa era in ristrutturazione: ma se a metà ottobre qualcuno scherzava ancora sui muri, la città era viva.
Gli indizi, del resto, si accumulavano da tempo: negli scavi era venuta alla luce frutta tipicamente autunnale, e molte vittime indossavano tuniche pesanti. La data di agosto veniva da una lettera di Plinio il Giovane, che però ci è arrivata in diverse copie, non tutte con la stessa data. Oggi l’ipotesi più accreditata è il 24 ottobre.
I Campi Flegrei: la terra che respira
Il Vesuvio non è l’unico vulcano della zona. A ovest di Napoli si estendono i Campi Flegrei, “campi ardenti” in greco: non una montagna, ma un’enorme conca su cui sorgono interi quartieri e paesi. Qui il suolo si solleva e si abbassa lentamente, spinto dai gas e dai fluidi caldi che risalgono dal sottosuolo. È il bradisismo.
A Pozzuoli lo si vede a occhio nudo. Sul lungomare restano tre colonne di un mercato romano, il cosiddetto Serapeo, piene di piccoli fori scavati da molluschi marini quando il terreno era sprofondato al punto che le colonne si trovavano sott’acqua. Poi il suolo è risalito, e le colonne sono riemerse con i segni del mare. Ancora oggi gli abitanti le usano come metro dopo ogni scossa.
Negli ultimi vent’anni il terreno si è alzato di oltre un metro e mezzo. Il 31 luglio 2026 c’è stata una scossa di magnitudo 4.7, la più forte mai registrata dagli strumenti nella zona, con alcuni feriti e danni a diversi edifici. Secondo i dati più recenti il sollevamento sta rallentando, ma qui convivere con una terra che si muove è una realtà quotidiana.
Neapolis e Paestum: i Greci in Campania
Perché tante persone hanno scelto di vivere tra due vulcani? Soprattutto perché la cenere vulcanica rende il terreno straordinariamente fertile, e il golfo offriva un approdo ideale per le navi. Lo avevano capito i Greci, che intorno al 475 avanti Cristo hanno fondato qui una nuova città: Neapolis, “città nuova”, l’attuale Napoli. Chi passeggia oggi nel centro storico cammina, in buona parte, sul tracciato delle strade greche, come Spaccanapoli, un nome che dice tutto: la strada attraversa il centro in linea retta e lo spacca, cioè lo divide, in due.
Più a sud, nella piana del Sele, Paestum, l’antica Poseidonia, conserva tre templi dorici in condizioni sorprendenti. Il più antico risale alla metà del VI secolo avanti Cristo; il più grande è noto come tempio di Nettuno, ma questo nome gli è stato dato soltanto nel Settecento.
Dalla palude alla mozzarella
Proprio quella piana, insieme a quella del Volturno, è la patria della mozzarella di bufala. Secondo l’ipotesi più diffusa, le bufale sono arrivate in Campania nel Medioevo, dalla Sicilia. In pianure diventate paludi, dove le mucche faticavano a vivere, questi animali robusti hanno trovato l’ambiente ideale. Il nome del formaggio viene dal verbo mozzare: il casaro stacca ogni mozzarella a mano, stringendo la pasta filata tra il pollice e l’indice.
Curiosamente, in italiano bufala vuol dire anche “notizia falsa”. L’origine di questo significato è discussa. Secondo un’ipotesi viene dalla carne di bufala che qualcuno vendeva spacciandola per vitello; secondo un’altra, dal bufalo che si lascia condurre docilmente con un anello al naso, come chi crede a tutto.
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Glossario · Glossary
seppellire (sepolto) = to bury (buried)
lo scavo = excavation, dig
l’indizio = clue
accreditato = most widely accepted
la conca = basin, hollow
sprofondare = to sink
la scossa = tremor
l’approdo = landing place, harbour
faticare a = to struggle to
il casaro = cheesemaker
spacciare per = to pass off as
Mettiti alla prova
Esercizi
1. Vero o falso?
Leggi le frasi e scrivi Vero (V) o Falso (F).
1. La lettera di Plinio il Giovane ci è arrivata in più copie.
2. La scritta trovata nel 2018 conferma la data del 24 agosto.
3. Il tempio di Nettuno si chiama così fin dall’antichità.
4. I fori sulle colonne del Serapeo li hanno fatti dei molluschi marini.
5. Secondo l’ipotesi più diffusa, le bufale sono arrivate in Campania nel Medioevo.
2. Parole e significati
Abbina ogni parola (1–5) al suo significato (a–e).
1. lo scavo · 2. l’indizio · 3. la scossa · 4. il casaro · 5. l’approdo
a) la persona che fa il formaggio · b) un piccolo segno che aiuta a capire qualcosa · c) il lavoro degli archeologi sotto terra · d) un posto dove le navi possono fermarsi · e) un movimento improvviso del terreno
3. Passato prossimo o imperfetto?
Completa con il verbo al passato prossimo o all’imperfetto.
1. Nel 2018 gli archeologi __________ (trovare) una scritta su un muro.
2. In quel periodo la casa __________ (essere) in ristrutturazione.
3. Molte vittime __________ (indossare) tuniche pesanti.
4. Il 31 luglio 2026 __________ (esserci) una scossa di magnitudo 4.7.
5. Per secoli le colonne __________ (trovarsi) sott’acqua.
Mostra soluzioni
1. Vero o falso?
1. V · 2. F (la data è il 17 ottobre) · 3. F (solo dal Settecento) · 4. V · 5. V
2. Parole e significati
1c · 2b · 3e · 4a · 5d
3. Passato prossimo o imperfetto?
1. hanno trovato · 2. era · 3. indossavano · 4. c’è stata · 5. si trovavano
C1Avanzato · richer vocabulary6 min ▾
Pochi luoghi al mondo mostrano con tanta evidenza quanto la storia umana dipenda dalla geologia. In Campania si vive da millenni all’ombra di due vulcani, e proprio da questa convivenza, tutt’altro che scontata, nascono alcune delle pagine più affascinanti della storia italiana.
Pompei: una data da riscrivere
Per secoli il 24 agosto del 79 dopo Cristo è stato considerato il giorno in cui il Vesuvio seppellì Pompei. Già dal Duecento, tuttavia, la data suscitava qualche perplessità: negli scavi affioravano frutti tipicamente autunnali, e molte vittime indossavano indumenti pesanti, difficili da conciliare con la piena estate. La data tradizionale si fondava su una lettera di Plinio il Giovane a Tacito, che però ci è stata tramandata in più manoscritti, non tutti concordi.
La svolta è arrivata nel 2018, quando nella Regio V, uno dei nove quartieri in cui gli archeologi hanno suddiviso la città antica, è emersa un’iscrizione a carboncino che rimanda al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre, cioè al 17 ottobre. Con ogni probabilità si trattava della battuta di un operaio, dato che la casa era in ristrutturazione; ma proprio la sua fragilità ne fa una prova preziosa, perché difficilmente un segno così labile sarebbe sopravvissuto a lungo. Uno studio del 2022 a guida italiana colloca l’eruzione tra il 24 e il 25 ottobre: un anniversario che cade proprio in questi giorni, anche se il dibattito non può dirsi chiuso del tutto.
I Campi Flegrei: la terra che respira
Il Vesuvio, peraltro, non è l’unico vulcano della zona, e forse nemmeno il più insidioso. A ovest di Napoli si estende la caldera dei Campi Flegrei, i “campi ardenti” dei Greci: un’immensa depressione su cui sorgono quartieri densamente abitati. Qui il suolo si solleva e si abbassa nel corso di anni o di secoli, sospinto da gas e fluidi caldi che risalgono dal sottosuolo. È il bradisismo, dal greco “movimento lento”.
Il suo testimone più eloquente si trova sul lungomare di Pozzuoli: il Macellum, un mercato di epoca romana noto come Serapeo per il ritrovamento di una statua del dio egizio Serapide. Le tre colonne superstiti sono crivellate, a qualche metro d’altezza, dai fori dei litodomi, molluschi che le colonizzarono quando il terreno era sprofondato al punto da sommergerle. Datando quei fori, gli scienziati hanno ricostruito duemila anni di movimenti del suolo; gli abitanti, più prosaicamente, li guardano dopo ogni scossa.
Negli ultimi vent’anni il suolo di Pozzuoli si è sollevato di oltre un metro e mezzo, in un crescendo di sciami sismici. Il 31 luglio 2026 una scossa di magnitudo 4.7, la più forte mai registrata strumentalmente nell’area, ha causato alcuni feriti e danni a diversi edifici. Secondo i dati più recenti il sollevamento ha rallentato; resta però, per chi vive qui, una convivenza quotidiana con un’incognita geologica.
Neapolis e Paestum: i Greci in Campania
Che cosa ha spinto così tante persone a stabilirsi tra due vulcani? In primo luogo la straordinaria fertilità dei suoli vulcanici, a cui si aggiungevano un clima mite e un golfo naturalmente protetto. Lo avevano intuito i Greci, che intorno al 475 avanti Cristo, accanto a un insediamento più antico, fondarono una città dal nome eloquente nella sua semplicità: Neapolis, “città nuova”. Napoli, che l’anno scorso ha celebrato i suoi 2500 anni, conserva nel centro storico l’impianto urbanistico antico, e Spaccanapoli, che deve il nome al modo in cui “spacca” in due il centro, ne ricalca uno degli assi principali.
Più a sud, ai margini della piana del Sele, Paestum, l’antica Poseidonia, custodisce tre templi dorici di eccezionale conservazione. Spogliati dei loro materiali dopo la caduta dell’Impero romano e a lungo dimenticati, furono riscoperti soltanto nel Settecento, diventando una tappa quasi obbligata del Grand Tour. Il più antico, dedicato a Hera, risale alla metà del VI secolo avanti Cristo; il più imponente deve il nome di tempio di Nettuno a un’attribuzione settecentesca, legata al nome stesso della città.
Dalla palude alla mozzarella
È in questa piana, così come in quella del Volturno, che affonda le radici la mozzarella di bufala. Secondo l’ipotesi più accreditata, i bufali giunsero in Sicilia con gli Arabi e da lì, in epoca normanna, si diffusero in Campania, dove le pianure, ormai impaludate, offrivano a questi animali robusti l’habitat ideale. Il nome stesso del formaggio ne racconta la lavorazione: deriva da mozzare, perché il casaro stacca ogni pezzo dalla pasta filata stringendola tra pollice e indice, con un gesto rimasto pressoché invariato nei secoli.
Non senza ironia, proprio bufala è diventato in italiano sinonimo di notizia falsa. L’origine del termine resta discussa. C’è chi la riconduce alla Roma degli anni Cinquanta, dove la parola indicava una fregatura, forse per la carne di bufala spacciata per vitello da osti poco scrupolosi; e chi al bufalo condotto docilmente per l’anello al naso, già nel Seicento immagine di chi si lascia raggirare.
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Glossario · Glossary
la perplessità = doubt, puzzlement
tramandare = to hand down
labile = faint, fleeting
insidioso = treacherous
crivellato = riddled (with holes)
prosaicamente = prosaically, more practically
lo sciame sismico = earthquake swarm
l’impianto urbanistico = street layout, town plan
ricalcare = to follow, to trace
impaludato = turned into marshland
la fregatura = rip-off, swindle
Mettiti alla prova
Esercizi
1. Il connettivo giusto
tuttavia · dato che · peraltro · in primo luogo · però
1. Già dal Duecento, __________, la data suscitava qualche perplessità.
2. Era la battuta di un operaio, __________ la casa era in ristrutturazione.
3. Il Vesuvio, __________, non è l’unico vulcano della zona.
4. __________ c’era la fertilità dei suoli vulcanici.
5. La lettera di Plinio è famosa; non tutti i manoscritti, __________, riportano la stessa data.
2. Espressioni e significati
Abbina ogni espressione (1–5) al suo significato (a–e).
1. affondare le radici · 2. dirsi chiuso · 3. più prosaicamente · 4. dal nome eloquente · 5. pressoché invariato
a) in modo più concreto e pratico · b) con un nome che dice molto · c) quasi uguale a prima · d) avere origine · e) considerarsi concluso
3. La forma del verbo
Completa con la forma corretta del verbo tra parentesi.
1. Molti studiosi dubitavano che l’eruzione __________ (avvenire) ad agosto.
2. È probabile che la scritta __________ (essere) la battuta di un operaio.
3. Prima che gli archeologi __________ (trovare) l’iscrizione, quasi tutti credevano alla data di agosto.
4. Benché il dibattito non __________ (potere) dirsi chiuso, la data di ottobre è la più accreditata.
5. Sembra che oggi il sollevamento __________ (rallentare).
Mostra soluzioni
1. Il connettivo giusto
1. tuttavia · 2. dato che · 3. peraltro · 4. In primo luogo · 5. però
2. Espressioni e significati
1d · 2e · 3a · 4b · 5c
3. La forma del verbo
1. fosse avvenuta · 2. fosse · 3. trovassero · 4. possa · 5. stia rallentando