
Italy Explained · Ep. 6 · Onomastico, santi e morti
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A2Elementare · short sentences, English glossary3 min ▾
Ciao e benvenuto/a su Italy Explained! Io sono Riccardo e questo è il sesto episodio della serie. Sul canale YouTube Italy Explained trovi anche la versione video di questo episodio.
In Italia alcune persone hanno due feste: il compleanno e l’onomastico. L’onomastico è la festa del nome.
Perché? Nel calendario cattolico ogni giorno ha un santo. In passato, in Italia, i bambini avevano quasi sempre il nome di un santo. Per esempio, chi si chiama Giuseppe festeggia il 19 marzo, il giorno di San Giuseppe. In Italia il 19 marzo è anche la festa del papà.
Non tutti festeggiano l’onomastico. In alcune famiglie, soprattutto al Sud, è una festa importante: i parenti telefonano, e c’è un dolce o un piccolo regalo. In altre famiglie c’è solo un messaggio: “Buon onomastico!”. Molti ragazzi non sanno quando è il loro onomastico, ma la nonna lo sa sempre.
Ci sono nomi senza santo? Sì, molti nomi nuovi o stranieri. Queste persone festeggiano il 1° novembre, la festa di Ognissanti, cioè di tutti i santi. Ognissanti è una festa nazionale: le scuole e gli uffici sono chiusi.
Il 2 novembre è il giorno dei morti. Non è un giorno di vacanza, ma molte persone vanno al cimitero. Portano fiori e accendono candele per le persone della famiglia che non ci sono più. Il fiore di questi giorni è il crisantemo. In Italia è il fiore dei cimiteri, quindi non è un buon regalo.
Ci sono anche tradizioni dolci. In Sicilia, nella notte tra l’1 e il 2 novembre, i morti portano regali ai bambini: dolci e giocattoli. In Umbria si mangiano le fave dei morti, piccoli biscotti alle mandorle a forma di fava. Gli antichi Romani usavano le fave per tenere lontani gli spiriti.
E Halloween? È arrivato in Italia non da molto tempo. La sera del 31 ottobre molti bambini si travestono da streghe e fantasmi. Suonano ai campanelli e dicono: “Dolcetto o scherzetto?”. Ad alcuni italiani Halloween piace, ad altri no.
Allora, se un amico italiano ti dice “Oggi è il mio onomastico!”, tu cosa rispondi? “Auguri!”
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Glossario · Glossary
l’onomastico = name day
il santo = saint
i parenti = relatives
Ognissanti = All Saints’ Day
il cimitero = cemetery
la candela = candle
il crisantemo = chrysanthemum
la mandorla = almond
la fava = broad bean
tenere lontano = to keep away
lo spirito = spirit, ghost
travestirsi = to dress up
il campanello = doorbell
dolcetto o scherzetto? = trick or treat?
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Esercizi
1. Vero o falso?
Leggi le frasi e scrivi Vero (V) o Falso (F).
1. L’onomastico è la festa del nome.
2. Tutti gli italiani festeggiano l’onomastico.
3. In Italia il 19 marzo è la festa del papà.
4. In Italia il crisantemo è un buon regalo.
5. Il 2 novembre è un giorno di vacanza.
6. In Sicilia i morti portano regali ai bambini.
2. Parole e significati
Abbina ogni parola (1–5) al suo significato (a–e).
1. Ognissanti · 2. cimitero · 3. fave dei morti · 4. dolcetto o scherzetto · 5. onomastico
a) biscotti alle mandorle · b) la festa del nome · c) la festa di tutti i santi · d) la frase dei bambini a Halloween · e) il posto dove ci sono le tombe
3. Completa con le parole date
nonna · campanelli · santo · nomi · candele · fave
1. In passato i bambini avevano il nome di un __________.
2. Molti ragazzi non sanno quando è il loro onomastico, ma la __________ lo sa sempre.
3. Al cimitero le persone portano fiori e accendono __________.
4. Gli antichi Romani usavano le __________ per tenere lontani gli spiriti.
5. A Halloween i bambini suonano ai __________.
6. Le persone con __________ nuovi o stranieri festeggiano il 1° novembre.
Mostra soluzioni
1. 1 V · 2 F · 3 V · 4 F · 5 F · 6 V
2. 1c · 2e · 3a · 4d · 5b
3. 1 santo · 2 nonna · 3 candele · 4 fave · 5 campanelli · 6 nomi
B1/B2Intermedio · the full story4 min ▾
Se hai un amico italiano, prima o poi ti capiterà di sentirgli dire, in un giorno qualsiasi: “Oggi è il mio onomastico!”. E se gli chiedi che cosa vuol dire, ti spiegherà che in Italia, oltre al compleanno, alcune persone festeggiano anche il giorno del proprio nome.
Il motivo è semplice, anche se la storia è antica. Nel calendario cattolico ogni giorno dell’anno è dedicato a uno o più santi, e per secoli in Italia ai bambini si davano quasi sempre nomi di santi. Così ogni persona ha un giorno speciale, quello del santo di cui porta il nome. Chi si chiama Giuseppe, per esempio, festeggia il 19 marzo, che in Italia è anche la festa del papà.
Come si festeggia? Dipende molto dalla famiglia e dalla zona. In alcune case, soprattutto al Sud, l’onomastico è importante quasi quanto il compleanno, con le telefonate dei parenti e magari un dolce. In altre ci si limita a un messaggio con “Buon onomastico!”, e tanti ragazzi non sanno nemmeno quando cade il loro, finché la nonna non chiama per fare gli auguri.
E chi ha un nome senza santo? Oggi in Italia ci sono molti nomi nuovi o stranieri che sul calendario non ci sono. Per loro c’è il 1° novembre, la festa di Ognissanti, cioè di tutti i santi: una specie di grande festa collettiva, in cui tutti, in un certo senso, possono festeggiare l’onomastico.
Ognissanti è anche una festa nazionale, con le scuole e gli uffici chiusi. Il giorno dopo, invece, l’atmosfera cambia completamente. Il 2 novembre è il giorno dei morti, quello in cui si ricordano le persone di famiglia che non ci sono più. Non è un giorno di vacanza, eppure i cimiteri si riempiono di gente che pulisce le tombe, accende le candele e porta i fiori. Il fiore tipico è il crisantemo, che in molti Paesi si regala volentieri, mentre in Italia è il fiore dei cimiteri: meglio non portarlo a una cena tra amici.
Il giorno dei morti, però, non è solo un giorno triste. In Sicilia c’è una tradizione molto antica: nella notte tra l’1 e il 2 novembre i morti tornano a trovare la famiglia e portano regali ai bambini, che la mattina li cercano per casa, un po’ come succede altrove a Natale.
In Umbria e in altre regioni del Centro, invece, si mangiano le fave dei morti, piccoli biscotti alle mandorle a forma di fava. Il nome viene da molto lontano: per gli antichi Romani le fave avevano a che fare con il mondo dei morti, e durante una festa di primavera il capofamiglia, a mezzanotte, gettava delle fave nere dietro di sé per tenere lontani gli spiriti dalla casa.
E poi, da qualche anno, c’è Halloween, arrivato in Italia insieme ai film e alle serie americane. La sera del 31 ottobre è facile vedere bambini vestiti da streghe e fantasmi che suonano ai campanelli e chiedono: “Dolcetto o scherzetto?”. Non a tutti, però, piace: c’è chi la considera una festa commerciale, presa in prestito da un’altra cultura, e chi invece la vede come un’occasione in più per divertirsi.
Così, in pochi giorni, in Italia si passa dalle zucche alla festa di tutti i santi, e poi alle candele nei cimiteri e ai dolci dei morti. E se un giorno un amico italiano ti dice “Oggi è il mio onomastico”, adesso sai che cosa rispondere: “Auguri!”.
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Glossario · Glossary
l’onomastico = name day
ci si limita a = people just…
cadere (cade) = to fall (on a date)
Ognissanti = All Saints’ Day
la tomba = grave
il crisantemo = chrysanthemum
il capofamiglia = head of the family
gettare (gettava) = to throw (threw)
il campanello = doorbell
preso in prestito = borrowed
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Esercizi
1. Scegli la risposta giusta
1. Chi si chiama Giuseppe festeggia l’onomastico…
a) il 1° novembre · b) il 19 marzo · c) il 2 novembre
2. Chi ha un nome senza santo…
a) festeggia il giorno del compleanno · b) non festeggia mai · c) può festeggiare a Ognissanti
3. Il 2 novembre…
a) è una festa nazionale · b) i cimiteri si riempiono di gente · c) si regalano crisantemi agli amici
4. In Sicilia, la mattina del 2 novembre, i bambini…
a) cercano i regali per casa · b) vanno a scuola mascherati · c) suonano ai campanelli
5. Durante una festa di primavera, i Romani…
a) mangiavano biscotti alle mandorle · b) gettavano fave nere dietro di sé · c) regalavano fave ai bambini
2. Inizio e fine
Abbina l’inizio (1–5) e la fine (a–e) di ogni frase.
1. In alcune case, soprattutto al Sud,
2. Tanti ragazzi non sanno quando cade il loro onomastico,
3. Il crisantemo in molti Paesi si regala volentieri,
4. Halloween è arrivato in Italia
5. C’è chi considera Halloween una festa commerciale
a) finché la nonna non chiama per fare gli auguri.
b) insieme ai film e alle serie americane.
c) e chi lo vede come un’occasione in più per divertirsi.
d) l’onomastico è importante quasi quanto il compleanno.
e) mentre in Italia è il fiore dei cimiteri.
3. Il connettivo o la forma verbale
Scegli la parola giusta.
1. Il 2 novembre non è un giorno di vacanza, (eppure / perché) i cimiteri si riempiono di gente.
2. Per secoli ai bambini si (davano / sono dati) quasi sempre nomi di santi.
3. Ognissanti è una festa nazionale; il giorno dopo, (invece / quindi), l’atmosfera cambia.
4. Ogni anno, a mezzanotte, il capofamiglia (gettava / ha gettato) delle fave nere dietro di sé.
5. Il crisantemo è il fiore dei cimiteri: (meglio / migliore) non portarlo a una cena tra amici.
6. Ti spiegherà che alcune persone festeggiano (anche / ancora) il giorno del proprio nome.
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1. 1b · 2c · 3b · 4a · 5b
2. 1d · 2a · 3e · 4b · 5c
3. 1 eppure · 2 davano · 3 invece · 4 gettava · 5 meglio · 6 anche
C1Avanzato · richer vocabulary5 min ▾
Capita, in Italia, di ricevere una telefonata o un messaggio di auguri in un giorno che non ha nulla a che vedere con la propria data di nascita. Non si tratta di una distrazione: è l’onomastico, la ricorrenza del santo di cui si porta il nome, che una parte degli italiani continua a festeggiare accanto al compleanno.
L’origine va cercata nel calendario cattolico, che dedica ogni giorno dell’anno alla memoria di uno o più santi. Per secoli, in un Paese profondamente cattolico, dare a un figlio il nome di un santo non era soltanto una consuetudine, ma anche un modo di affidarlo alla sua protezione. Ne è nato un legame tra nome e calendario che sopravvive ancora oggi: chi si chiama Giuseppe, per esempio, festeggia il 19 marzo, data che in Italia coincide con la festa del papà, dal momento che san Giuseppe era il padre terreno di Gesù.
Il peso che si dà a questa ricorrenza, tuttavia, varia sensibilmente da una famiglia all’altra e da una regione all’altra. In alcune zone, soprattutto nel Mezzogiorno, l’onomastico conserva un’importanza paragonabile a quella del compleanno, con visite dei parenti, dolci e piccoli regali; altrove si riduce a un messaggio di auguri, e non sono pochi i giovani che scoprono quando cade il proprio solo perché la nonna telefona per ricordarglielo.
Resta il problema di chi porta un nome che nel calendario non compare, come accade sempre più spesso con nomi nuovi o di origine straniera. Per loro c’è il 1° novembre, Ognissanti, che celebra tutti i santi, compresi quelli che non hanno un giorno proprio: una sorta di onomastico collettivo.
Ognissanti è festa nazionale, con scuole e uffici chiusi, e quando cade a ridosso del fine settimana molti ne approfittano per fare il ponte. Il giorno seguente, invece, il clima cambia radicalmente: il 2 novembre è la commemorazione dei defunti, che pur non essendo un giorno festivo riempie i cimiteri di famiglie intente a pulire le tombe, accendere lumini e portare fiori. Il fiore per eccellenza di questi giorni è il crisantemo, che altrove si regala con leggerezza e che in Italia, proprio per questa associazione, è considerato del tutto inadatto come dono.
Eppure il giorno dei morti non ha soltanto un volto malinconico. In Sicilia sopravvive una tradizione secondo cui, nella notte tra l’1 e il 2 novembre, i defunti tornano a far visita alle famiglie e lasciano doni ai bambini, che la mattina li cercano per casa. Tra i dolci spiccano la frutta martorana, di pasta di mandorle, che prende il nome da una chiesa di Palermo, e i pupi di zucchero, statuine dai colori vivaci.
In Umbria e in altre regioni del Centro, invece, si preparano le fave dei morti, biscotti alle mandorle a forma di fava. Il nome rimanda a credenze antichissime: per i Romani le fave erano legate al mondo dei defunti, e il poeta Ovidio racconta che durante una festa di maggio, i Lemuria, il capofamiglia si alzava a mezzanotte e gettava fave nere alle proprie spalle per placare gli spiriti che si aggiravano per la casa.
A questo calendario già denso si è aggiunto, negli ultimi decenni, Halloween, arrivato in Italia sull’onda del cinema e della televisione americani. La sera del 31 ottobre non è più raro vedere bambini travestiti da streghe e fantasmi suonare ai campanelli al grido di “dolcetto o scherzetto?”, calco italiano di “trick or treat”. La festa divide: c’è chi la liquida come un’importazione commerciale, estranea alle tradizioni locali, e chi la accoglie come un’occasione di divertimento in più, soprattutto per i più piccoli.
In pochi giorni, così, si passa dalle zucche intagliate ai lumini dei cimiteri, dai travestimenti ai dolci dei morti. E a chi, in mezzo a tutto questo, annuncia di festeggiare il proprio onomastico, la risposta resta quella di sempre: “Auguri!”
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Glossario · Glossary
la ricorrenza = anniversary, occasion
la consuetudine = custom
il Mezzogiorno = Southern Italy
a ridosso di = close to
intento a = busy (doing)
il lumino = small grave candle
inadatto = unsuitable
spiccare = to stand out
il pupo = figure, puppet
placare = to appease
aggirarsi = to wander about
il calco = loan translation
liquidare = to dismiss
Mettiti alla prova
Esercizi
1. Vero o falso?
1. Dare a un figlio il nome di un santo era anche un modo per affidarlo alla sua protezione.
2. L’onomastico ha la stessa importanza in tutte le regioni.
3. Il 2 novembre è un giorno festivo.
4. La frutta martorana prende il nome da una chiesa di Palermo.
5. Secondo Ovidio, i Lemuria si celebravano in autunno.
6. “Dolcetto o scherzetto” è un calco di un’espressione inglese.
2. Espressioni e significati
Abbina ogni espressione (1–5) al suo significato (a–e).
1. a ridosso di · 2. consuetudine · 3. liquidare qualcosa come · 4. spiccare · 5. placare
a) giudicare qualcosa in modo sbrigativo come · b) calmare · c) molto vicino a · d) distinguersi, farsi notare · e) abitudine diffusa
3. Completa con le espressioni date
secondo cui · eppure · dal momento che · sull’onda del · pur non essendo · tuttavia
1. Il 19 marzo è la festa del papà, __________ san Giuseppe era il padre terreno di Gesù.
2. Il 2 novembre, __________ un giorno festivo, riempie i cimiteri di famiglie.
3. Il peso di questa ricorrenza, __________, varia da una famiglia all’altra.
4. In Sicilia sopravvive una tradizione __________ i defunti lasciano doni ai bambini.
5. Halloween è arrivato in Italia __________ cinema americano.
6. __________ il giorno dei morti non ha soltanto un volto malinconico.
Mostra soluzioni
1. 1 V · 2 F · 3 F · 4 V · 5 F (a maggio) · 6 V
2. 1c · 2e · 3a · 4d · 5b
3. 1 dal momento che · 2 pur non essendo · 3 tuttavia · 4 secondo cui · 5 sull’onda del · 6 Eppure